Spionaggio industriale: i possibili danni da pandemia Covid-19

La business continuity delle imprese italiane è a serio rischio

Spionaggio industriale effetto Covid19. L’allarme: gli assetti economici mondiali rischiano di essere sconvolti in modo duraturo. Come si stanno organizzando le aziende italiane?

Spionaggio industriale effetto Covid19

Nei tempi che stiamo vivendo non è certamente semplice tracciare un’interpretazione seppur parziale degli effetti della pandemia Covid-19 dal punto di vista economico, finanziario, strategico e militare. Le informazioni liberamente disponibili possono spesso essere intossicate dalle cosiddette “fake news”.

Un dato però traspare con assoluta certezza: gli assetti economici mondiali rischiano di essere sconvolti in modo duraturo, potrebbero compromettere pesantemente il processo di globalizzazione degli ultimi trent’anni, che ha avuto uno dei suoi epicentri proprio nel considerare la Cina una “manifattura universale” che ha attratto per decenni investimenti stranieri e delocalizzazioni produttive.

In primis con rispetto consideriamo i morti della pandemia che, senza ombra di dubbio non hanno prezzo, ma dobbiamo preservarci da ulteriori effetti negativi e pensare anche alle catene del livello economico, al fine di evitare che la “locomotiva produttiva” deragli.

Spionaggio industriale effetto Covid19, i rischi

Se consideriamo il crollo della Cina come “sistema” con cali 13,5% della produzione industriale, del 20,5% della domanda interna, e del 24% degli investimenti, ci rendiamo conto, per effetto analogico, delle conseguenze che deriveranno su tutto il commercio internazionale per gli ostacoli alla libera circolazione internazionale e delle persone, e che indirettamente coinvolgerà le merci e la divisione internazionale del lavoro.

Questa terribile pandemia porta con sé massivi rischi per il sistema imprenditoriale e la nostra economia.

“La business continuity del nostro sistema di imprese è a rischio”, come dichiara Salvatore Forte, fondatore di Forte Secur Group, uno dei principali player in Italia a occuparsi a 360 gradi di corporate security.

Il blocco della produzione in Cina – spiega – sta portando parallelamente con sé un incremento esponenziale negli ultimi giorni di furti nelle logistiche di aziende che fino ad ora non avevano esigenze di una security stringente. Le aziende farmaceutiche e quelle di prodotti come disinfettanti, mascherine e guanti, ad esempio, sono diventate molto esposte”.
Le prime nazioni che affronteranno la crisi – cioè le prime ad aver affrontato il problema epidemiologico come l’Italia – diventeranno obiettivo sensibile di spionaggio industriale;
i servizi d’intelligence di molti stati si attiveranno per acquisire segreti industriali e scientifici per far beneficiare alle proprie imprese e centri di ricerca nazionali competitività e risparmio dei costi di ricerca e sviluppo, e anche per modernizzare i propri apparati militari.

Lo scenario possibile

Si assisterà a un nuovo scenario: tra le imprese che prenderanno di mira i propri competitors, il proliferare di strutture private d’intelligence dedite al commercio di informazioni segrete, crescita di interessi delle organizzazioni criminali che si attiveranno nel business della contraffazione, aumento dei crimini informatici e hackers sia indipendenti che al servizio di imprese o stati.

È necessario che le imprese adottino ogni precauzione possibile di corporate e cyber security anche in rapporto ai dipendenti, intervenendo con esperti sulla business continuity anche con la partecipazione dei security manager e su questo aspetto l’approccio delle aziende per essere efficace deve essere multidisciplinare.

Lo spionaggio economico-industriale e scientifico praticato sia da stati che da imprese o dipendenti metterà sotto attacco l’economia nazionale considerando che già di per sé rappresenta uno strumento sempre più diffuso della cosiddetta “guerra economica”.

In un mercato commerciale e finanziario altamente competitivo i servizi d’intelligence di molti stati ai tempi del Covid-19 si attiveranno ad acquisire segreti industriali e scientifici di altre nazioni da conferire alle proprie imprese e centri di ricerca nazionali, per sbaragliare la potenza competitiva delle altre imprese e per ridurre se non addirittura azzerare ingenti costi di ricerca e sviluppo.

Le aziende sotto attacco

Sicuramente le prime imprese vittime privilegiate di tali attacchi spionistici – condotti prioritariamente a mezzo della cibernetica – risulteranno le imprese che presenteranno consistenti risorse e capitali in ricerca e sviluppo, soprattutto quelle operanti in settori strategici e high-tech, anche se in questa crisi occorre essere consapevoli che nessun tipo di impresa o di settore economico può ritenersi avulso da attacchi.

I danni inflitti dallo spionaggio economico-industriale alle imprese e alle economie nazionali potranno essere davvero consistenti, riducendo la forza di competitività internazionale accompagnata spesso con la perdita di un grande numero di posti di lavoro, con possibili ripercussioni negative per la continuità del business.

Le imprese sono esposte a crescenti danni per la possibile sottrazione da imprese straniere e/o concorrenti, e strutture private d’intelligence, di know-how pregiato, di proprietà intellettuale, dati aziendali sensibili, di modelli di organigramma, di tecniche e risorse di carattere strategico.

Sviluppo economico e competitività a rischio

Si pensi a che grave minaccia va incontro lo sviluppo economico e la competitività del sistema-Italia che attualmente è prevalentemente concentrata al monitoraggio dell’epidemia.

La sicurezza economica nazionale, già da molti anni risulta insidiata da azioni di ingerenza economico-finanziaria-commerciale, poste in essere da attori stranieri, statali e non-statali, che mirano all’acquisizione di posizioni dominanti in settori d’interesse strategico.

Cosicché le attività condotte nello spazio cibernetico saranno in preoccupante aumentolegate allo spionaggio economico-industriale e scientifico, messe in atto da servizi segreti stranieri e da strutture private d’intelligence e senza l’assistenza di esperti per valutare e monitorare l’impatto dei fenomeni sulle proprie aziende diventerebbe complicato ed estremamente dannoso non anticipare e prevenire gli attacchi messi in atto con tecniche di nuova generazione.

Infatti, ad esempio, le metodologie e tecniche offensive cyber utilizzate nello spionaggio si sono evolute in azioni di phishingback doors, malware, social engineering e attacchi spear adminware, supply-chain operations.

Le contromisure e le tecniche di controspionaggio

Pertanto, diventerà di fondamentale importanza per le imprese italiane dotarsi in modo estremamente anticipatorio di contromisure e tecniche di controspionaggio a tutela delle informazioni strategiche, riservate, innovative aziendali e del capitale intellettuale per acquisire una panoramica delle metodologie e tecniche offensive, sia tradizionali che cibernetiche, utilizzate dai competitors nelle operazioni di ricerca e acquisizione illecita di segreti economici e scientifico-tecnologici.

Le azioni di ingerenza economico-finanziaria di interesse prioritario per gli attori dello spionaggio industriale mireranno ad acquisire nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, tecnologie avanzate di produzione agricola, tecnologie di protezione ambientale, il controllo e l’acquisizione di mercato nel settore energetico, incluse le energie alternative e rinnovabili, l’acquisizione di nuovi materiali e tecnologie manifatturiere avanzate, biotecnologie, tecnologie biomediche e farmaceutiche, tecnologie avanzate di produzione agricola, tecnologie di protezione ambientale.

Spionaggio industriale effetto Covid19. Il futuro

Nel prossimo, ma vicino, futuro per il restart aziendale tra le prime segnalazioni nel planning delle riunioni dei Kay man dovranno essere considerati approfonditamente gli strumenti di protezione metodologica da controspionaggio e controingerenza economico-industriale, occorrerà farsi affiancare da esperti di spionaggio industriale, di security management e di corporate security per fissare delle linee-guida che proteggano il patrimonio tecnologico, industriale e intellettuale aziendale, per l’individuazione, tutela, analisi e gestione dei rischi penali di impresa, per la prevenzione dei reati che possono provocare danni patrimoniali come frodi, divulgazione di informazioni, furti, mancato rispetto della privacy, concorrenza sleale dei dipendenti, mancato rispetto della normativa sulla sicurezza sul lavoro a maggior ragione in industrie di interesse strategico, settori industriali, settori agricoli e settori scientifico-tecnologici.

“Quando vuoi innovare, devi essere preparato a tutti coloro che ti diranno che sei pazzo”

Larry Ellison

Tiziana Cecere

Pubblicato da Mullum business center

L'albergo delle aziende

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